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...dal diario di Laura

Il Grenier di Montagna

Ho da poco preso incarico per la vendita di una antico Grenier Valdostano, in fase di ristrutturazione.

Da subito mi sono innamorata di questo immobile e osservando il progetto ed il luogo ho voluto costruire la sua storia, o meglio la storia dei Grenier Valdostani.

Cosa sono e a cosa servivano .

I grenier sono fabbricati rurali costruiti in legno che venivano edificati per conservare le granaglie e le derrate alimentari che necessitassero di un ambiente asciutto e che non temessero il gelo in inverno.

Dei pochi rimasti in Valle d’Aosta alle soglie del XXI secolo alcuni risalgono addirittura al basso medioevo: è il caso di quello di Grand Villa che presenta una fattura arcaica. È stato ottoposto ad analisi dendrocronologica ed i tronchi con cui è stato costruito risultano abbattuti tra il 1407 ed il 1409(1). Risulta pertanto, ad oggi, il più antico Grenier della Valle d’Aosta.

Purtoppo sono rari i comuni che, seguendo l’esempio di quello di Torgnon, salvaguardano queste importantissime testimonianze architettoniche del medioevo valdostano.

Se il grenier di Triatel di Torgnon è stato resturato ed adibito a sede di museo etnografico in compenso a pochi passi dalla chiesa di Verrayes il grenier di Gros Ollian giace nel più completo abbandono, il suo tetto è crollato e le sue strutture lignee antichissime marciscono sotto le intemperie.

Il grenier di Grand Villa è stato acquistato nel 2009 da un privato, dopo che il Comune di Verrayes aveva rinunciato alla sua acquisizione. Il tetto è ora coperto da un telo di plastica che protegge provvisoriamente le vecchie tavole di larice, in attesa della messa a punto del progetto di restauro e dell’avvio dei lavori.

Sarebbe auspicabile che dove mancasse l’intervento dell’ente pubblico i privati provvedessero alla messa in sicurezza delle antiche costruzioni lignee del medioevo valdostano che, prive di una efficace copertura, si stanno velocemente degradando.

Grenier di Grand Villa e Cima Longhede
Grenier di Grand Villa e Cima Longhede Grenier di Grand Villa, particolare del sostegno arcaico della struttura lignea
Particolare di un elemento
di sostegno della struttura
Descrizione
Il grenier di Grand Villa si compone di un locale seminterrato in muratura di pietra e calce con un porta d’entrata e due piccole finestre poste sui lati est ed ovest. Il solaio è in travi di larice ricoperte superiormente da materiale inerte. Alcune di esse sono completamente marcite nella parte che appoggiava sul muro controterra.

Sopra la parte in muratura una struttura lignea, gravemente ammalorata sul lato nord, regge i pilastrini in legno di larice su cui poggiano le tre lunghe travi del grenier che si prolungano sul lato est a sostenere un balcone o un vano coperto ora scomparso. Anche sulla facciata sud doveva esservi anticamente un balcone o un vano coperto, lo lasciano intuire alcuni fori e delle incisioni sulla parete.

L’accesso alle due stanzette che compongono il grenier avviene dal lato nord, dove vi sono anche le porticine d’accesso alle due soffitte corrispondenti collegate ai vani inferiori da due botole. Tutta la struttura a causa del collasso di alcuni elementi strutturali pende verso nord, la soffitta ovest ha una parete esterna completamente fuori piombo e nella soffitta est quasi la metà dal solaio è completamente marcita.

Curiosità
Dal 1990 al 2008 sono stati effettuati sondaggi dendrocronologici in 31 grenier valdostani. Più della metà di essi, 17 per la precisione, è stata edificata utilizzando legname abbattuto nel XV secolo. Eccone un elenco non esaustivo tratto dal lavoro di Claudine Remacle pubblicato nel 2010 e citato in bibliografia.

Arvier, La Ravoire, piccolo grenier, legname abbattuto tra il 1415 e il 1416(1);
Brissogne, Grand-Fauve, grande grenier collettivo, legname abbattuto tra il 1458 e il 1461(1), foto n. 34 e 49;
Derby, Pré-Saint-Ours, grenier gemelli, legname abbattuto tra il 1463 e il 1482(1);
Fenis, Lovignanaz, grenier non datato ma di tipologia quattrocentesca;
Gignod, Clémencey, grenier costruito nel 1464(1) circa, foto n. 50;
Introd, castello, due grenier affiancati, legname abbattuto tra il 1433 e il 1453(1), foto n. 33;
Oyace, Pied-de-Ville,
Oyace, Voisinal,
Quart, Chétoz, grenier, legname abbattuto tra il 1440 e il 1443(1);
Quart, Jeancéaz,
Rhemes-Saint-Georges, Coveyrand, piccolo grenier, legname abbattuto tra il 1291 e il 1560(1);
Roisan, Champvillair-dessous,
Saint-Marcel, Enchasaz, grenier con sottostante cantina, legname abbattuto tra il 1452 e il 1456(1), foto n. 31;
Saint-Oyen,
Torgnon, Berzin,
Valsavarenche, Pont,
Verrayes, Gros-Ollian, grenier con sottostante cantina, legname abbattuto tra il 1423 e il 1425(1);

Curiosità
Non tutti i tetti dei grenier erano coperti in lastre di pietra, lauses, in due documenti del XIV secolo risulta che il grenir del castello di Bard era coperto da assi lunghe una tesa mentre quello di Roisan era coperto da scandole di abete.

Bibliografia:
(1) Claudine Remacle, Qui a bâti les greniers valdôtains au XVe siècle, in Biblioteque de l’archivum augustanum XXXV, Tipografia Valdostana, Aosta 2010, pag. 92 e segg.
Repertorio iconografico da pag. 200; foto n. 37 Grenier de Grand-Villaz (Verrayes circa 1410).
Claudine Remacle, Les constructions en bois à Valtournenche, in Nouvelles du Centre d’études francoprovençales René Willien n. 31, Saint-Nicolas, 1995, pag. 175 e seguenti.

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